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La somministrazione di litio, un farmaco molto usato nel trattamento dei disturbi dell'umore, consente di ristabilire la formazione di nuovi neuroni nell'ippocampo, un'area cerebrale che sovrintende ai processi di memoria e di apprendimento.La scoperta, effettuata su topi di laboratorio , è annunciata sul “Journal of Clinical Investigation” da Laura Gasparini e colleghi dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, e apre la strada a ulteriori studi per verificare se la sostanza possa essere d'aiuto per le persone con questa sindrome. Coerentemente con il ripristino della neurogenesi ippocampale, i roditori, affetti da una malattia analoga alla sindrome di Down, hanno dimostrato un…
Otto punti in meno nel QI: è il calo delle prestazioni intellettive che può colpire chi consuma cannabis a lungo e fin dall'adolescenza, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” a firma di Madeline Meier della Duke University di Durham, nel North Carolina, e colleghi. Varie ricerche hanno cercato di valutare la possibile correlazione tra il consumo a lungo termine di cannabis e l'insorgenza di problemi neuropsicologici. La maggior parte di esse ha confermato l'effetto negativo della sostanza, mentre non sono univoci i risultati sulla possibile persistenza dei danni dopo il periodo di…
Il rischio di diventare dipendenti da sostanze d'abuso è legato alla stabilità e all'efficienza delle sinapsi di alcuni circuiti cerebrali situati in una specifica regione del cervello: il nucleo accumbens. A stabilirlo è una ricerca condotta da neuroscienziati e biologi molecolari dei National Institutes of Health a Bethesda, che firmano un articolo pubblicato su “Nature Neuroscience”. L'esposizione a sostanze d'abuso innesca spesso comportamenti caratterizzati da una forte perseveranza nella ricerca della droga, accompagnata da una motivazione altrettanto forte. Tuttavia, questi comportamenti si manifestano con una facilità e un'intensità variabili da individuo a individuo, a cui corrisponde una maggiore o minore…
La personalità psicopatica? Incline all’aggressività e anche alla violenza, e questo è una dato assodato da decenni di ricerca psicologia. Ma spesso si rivela adatta ad affrontare alcune situazioni e anche a occupare posizioni di comando. È l’ipotesi avanzata da alcuni autori che ora è stata verificata sui tratti di personalità dei 42 presidenti degli Stati Uniti, da Scott Lilienfeld, professore di psicologia della Emory University, in uno studio descritto sul “Journal of Personality and Social Psychology”. E gli esiti sono stati sorprendenti: alcuni tratti della psicopatia non solo non sono di intralcio all'esercizio del potere, ma addirittura sono associati…
Per più di undici anni, l'American Psychiatric Association (APA) ha lavorato per rivedere l'ultima versione del suo best-seller: il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM). Anche se il DSM è spesso chiamato la “Bibbia della psichiatria”, non tutti i medici lo vedono come un testo sacro: molti lo considerano piuttosto un utile complemento alle proprie competenze. Tuttavia, negli Stati Uniti le compagnie di assicurazione chiedono spesso una diagnosi secondo i criteri del DSM prima di contribuire ai costi delle terapie, e i ricercatori trovano più facilmente finanziamenti se stanno studiando una malattia formalmente riconosciuta dal manuale. Lo scorso…
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