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Venerdì, 12 Aprile 2013 21:00

AISCUP: Terapia artistica e livelli di stress, ansia e depressione in pazienti oncologici

Roma – 19 dicembre 2012 - Lo studio è stato eseguito da un team multidisciplinare coordinato dal Prof. Paolo Marchetti e  costituito da un artista (Davide Cecilia), medici e ricercatori (Giancarlo Antonini Cappellini, Antonio Facchiano, Francesca Morelli, Alessandro Scoppola, Claudia Sebastiani, Alba Zappalà),  uno psicologo (Francesco Serranò), un epidemiologo (Eva Mazzotti) ed un fisioterapista (Roberto Bartoletti).

Lo studio, tutt’ora in corso, ha coinvolto 20 pazienti  reclutati in uno studio clinico, divisi in  un gruppo di controllo e un gruppo che ha seguito 15 lezioni di disegno e pittura.  Lo scopo dello studio è misurare nella maniera più quantitativa e obiettiva possibile gli effetti clinici  della frequenza del corso.
Tutti i pazienti hanno subìto dei test strumentali prima dell’inizio del corso e alla fine per valutare eventuali effetti immediati; sono quindi previste rilevazioni strumentali a 6 mesi dalla fine del corso e a 1 anno, per la valutazione di eventuali effetti a medio e lungo termine.
Le analisi previste sono costituite da misurazioni strumentali della variazione posturale e della variazione del tono nervoso simpatico e parasimpatico, ma anche da questionari validati in lingua italiana, che sono serviti per la misurazione  della qualità della vita e dei livelli di ansia e depressione. E’ stata proposta anche la scrittura di un diario ad ogni partecipante.

Si è trattato di uno studio pilota su un numero relativamente basso di pazienti, che non aveva come obiettivo primario la raccolta di evidenze scientifiche ma la messa a punto della metodologia scientifica, la selezione degli strumenti operativi, la osservazione della risposta dei pazienti ad una offerta di questo tipo, la adesione (compliance) dei pazienti al piano di intervento concordato.
Per quanto riguarda la valutazione sul piano più artistico, si deve rilevare che le allieve hanno risposto con una reale motivazione di apprendimento, dimostrando concentrazione ed impegno; la presa di coscienza della manualità ha aperto la strada ad una nuova e stimolante lettura dell'esistente svelandone la profonda essenza creativa. Per la maggioranza dei partecipanti al corso il desiderio di creare disegnando o dipingendo è proseguito nelle settimane successive alla fine delle lezioni dimostrando la volontà di mantenere viva una condizione di positività oltre i confini temporali delineati dal programma, nel quale la dimensione intuitiva-creativa ha interagito con le specificità oggettive del pensiero ed agire scientifico.
Le conclusioni che si possono trarre da questo studio indicano che la risposta alla proposta dello studio è positiva ma solo tra le donne; infatti pazienti maschi generalmente si sono mostrati poco disponibili.
Lo studio ha permesso di scegliere le misurazioni strumentali migliori e i questionari di misura della qualità della vita più appropriati; lo strumento del diario dovrà essere valutato con attenzione in funzione della predisposizione personale, diversa in ogni partecipante.
Altre valutazioni misurabili saranno ricercate nel campo delle valutazioni non invasive, per poter avere la massima compliance dei pazienti.
Le analisi sulle misurazioni raccolte non hanno mostrato una forte significatività statistica, ma ciò è prevalentemente legato alla bassa numerosità del campione, e in effetti non ci sia spettava una valenza statistica; tuttavia è stato osservato un trend di risposta  positiva al corso, evidenziata per esempio con una riduzione dei misuratori di ansia e depressione e una migliore qualità del sonno. Le misurazioni strumentali del tono nervoso hanno mostrato differenze correlabili alla frequenza del corso, che sono al momento in fase di interpretazione.

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